Pelle che si spella? Niente paura: ecco come fare

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Almeno una volta nella vita, è capitato a tutti di tornare dalle vacanze con la pelle che si spella e si squama, mostrando il nuovo tessuto cutaneo sano, leggermente più chiaro rispetto alla delimitante pelle abbronzata.

Quando la pelle reagisce così, vuol dire che qualcosa è andato storto.

Perché la pelle si spella dopo l’abbronzatura?

Quando si abbronza, la pelle produce melanina, una sostanza che scurisce il tessuto cutaneo, per proteggerlo dai raggi UV.

Al rientro dalle vacanze e quando l’esposizione solare diretta diminuisce, delle cellule chiamate macrofagi eliminano la melanina, riportando la pelle al suo colorito normale.

È quindi del tutto naturale perdere l’abbronzatura con il passare del tempo.

Solitamente, la pelle dorata resiste fino ad un mese dopo le vacanze, ma tutto dipende da come abbiamo protetto la pelle dal sole e da quanto è stata idratata.

Se la pelle comincia a spellarsi durante e dopo le vacanze, vuol dire che l’epidermide non è stata sufficientemente protetta e nutrita con un doposole adeguato.

Quando ci si scotta, bisogna intervenire immediatamente reidratando costantemente la pelle, altrimenti si genera una spaccatura del primo strato corneo, chi si stacca, creando spellature.

È possibile prevenire le spellature?

Prevenire le spellature è possibile seguendo delle piccole regole per preparare la pelle alle diverse ore di esposizione solare.

Prima di tutto, idrata la pelle, cominciando dall’interno con l’alimentazione o con un trattamento a base di integratori solari.

Quando si passa molto tempo al sole e fa caldo, è necessario bere almeno due litri d’acqua al giorno.

Integra nella dieta alimenti come meloni, albicocche, peperoni, pesche e pomodori ricchi di betacarotene, una sostanza che aiuta la pelle a difendersi dai raggi UV.

Non dimenticare di applicare il doposole al rientro dalla spiaggia e di fare sempre la doccia dopo il bagno in mare: il sale marino favorisce la disidratazione cutanea.

Applica la crema solare più volte al giorno e soprattutto ri-applicala dopo un tuffo in acqua.

In caso di fototipo molto chiaro, è opportuno individuare una protezione solare alta con SPF 50 o 50+.

Per prevenire le spellature, è consigliato esporsi al sole gradualmente, evitando le ore centrali dalle 11 alle 16.

Come togliere la spellatura?

Non appena comincia a intravedersi la pelle spellata, non è possibile tornare indietro.

Si può intervenire rimuovendo lo strato superficiale attraverso lo scrub, un processo di esfoliazione della pelle.

Attraverso questa tecnica, si favorisce l’eliminazione delle cellule morte e si stimola la nuova produzione di collagene ed elastina.

Lo scrub è consigliato anche per chi ha la pelle sensibile, tenendo presenti alcune limitazioni: si può eseguire una volta alla settimana e si devono ricercare prodotti specifici e rispettosi del pH epidermico.

Prodotti per l’esfoliazione

In commercio esistono numerosi rimedi per curare le bruciature e quindi ridurre la spellatura.

Il gel d’Aloe Vera è un toccasana per le pelli stressate e può essere utilizzato sia come dopo-sole quotidiano sia per curare eritemi, punture ed irritazioni.

Anche la Calendula è un ottimo rimedio naturale contro le ustioni, infatti gli estratti della pianta sono noti per le proprietà antinfiammatorie, emollienti ed antisettiche.

Contro le bruciature si può utilizzare anche la camomilla fredda e l’idrolato di lavanda. L’esposizione al sole dopo una scottatura è ovviamente sconsigliata, sarà quindi opportuno indossare cappelli ed utilizzare creme ad alto fattore protettivo.

In mancanza di un prodotto specifico, ci sono moltissime ricette fai-da-te per realizzare uno scrub delicato e con ingredienti molto semplici, presenti in ogni cucina.

Si può realizzare un impasto fluido con zucchero e miele oppure con olio di oliva e sale da massaggiare sulla pelle sotto la doccia.

Per un effetto nutriente, oltre che esfoliante, invece, gli ingredienti giusti sono yogurt e caffè!

Attenzione, però, perché lo scrub non è per forza la soluzione più indicata: se la pelle sottostante è ancora arrossata e se la zona interessata è dolorante, esfoliare la pelle potrebbe provocare ulteriori irritazioni!

Spellatura sul viso

La zona più fastidiosa dove può comparire una spellatura post abbronzatura è il viso, dove la pelle è particolarmente sensibile.

Scrub e idratazione – magari con un siero molto nutriente e ricco di antiossidanti – sono la soluzione perfetta anche in questo caso.

Una delle conseguenze più spiacevoli del rimuovere la pelle morta dopo una scottatura sul viso sono le macchie cromatiche dovute alle differenze di colore tra la pelle nuova non abbronzata e quella vecchia.

In questo caso, tutto ciò che si può fare è portare pazienza e mascherare il problema con qualche goccia di autoabbronzante da mischiare alla crema idratante per uniformare il colorito della pelle.

Pelle spellata sul tatuaggio

Il tatuaggio va protetto dal sole con una crema solare con fattore protettivo 50+.

Indipendentemente che si tratti di inchiostro nero o colorato, i pigmenti utilizzati per il disegno attirano i raggi del sole ed è quindi più facile scottarsi intorno a un tatuaggio.

I raggi solari invecchiano la pelle e possono sbiadire e rilassare anche i contorni del tatuaggio, perciò è ancora più importante osservare le buone regole per l’esposizione solare, evitando le ore centrali della giornata e applicando la crema solare dopo ogni bagno e dopo almeno due ore dalla prima applicazione.

Nel caso in cui ci si dovesse spellare intorno al tatuaggio, si potrà sempre eseguire uno scrub, accertandosi di utilizzare prodotti delicati e leggeri.

Successivamente, sarà necessario applicare una crema idratante e nutriente specifica per il benessere del tatuaggio.

In commercio esistono molte pomate specifiche per tatuaggi e utili a ripristinare il film idrolipidico.

Bolle d’acqua da scottatura: cosa fare

Se la scottatura è stata particolarmente forte, quasi sicuramente si formeranno le cosiddette “bolle d’acqua“, che, quando andranno a rompersi, creeranno altra pelle morta.

Ma attenzione: queste bolle non vanno assolutamente rotte e bisogna invece attendere che si rompano da sole.

Questo perché le bolle rappresentano un meccanismo che il nostro organismo usa per far crescere la pelle nuova in un ambiente protetto.

Colour correcting

Gil Cagnè fondotinta 104 cool amber flawless botaplanner

Gil Cagnè fondotinta 104 cool amber flawless botaplanner

Questa tecnica consiste nel neutralizzare l’iperpigmentazione con un correttore colorato, nei toni del pesca, dell’arancio o del corallo.

Io trovo molto efficace i correttori liquidi by Gil Cagnè oppure Dermacolor by Kryolan: ne va applicato uno strato sottilissimo sulle macchie scure, picchiettando con le dita o con un blender.

Lasciate che il correttore si fonda con la pelle, quindi passate alla stesura di un fondotinta effetto nude.

Per esempio, Flawlwss Gil Cagnè oppure Double Wear Nude di Estée Lauder.

Dopo aver coperto le macchie scure con il camouflage o con il colour correcting, è importante che il fondotinta venga steso picchiettando con un blender; stenderlo con un pennello andrebbe a compromettere la copertura delle macchie scure.

Un altro interessante metodo per coprire le macchie è stendere su tutto il viso il Liquid highlighter oro rosa di Revolution.

Tranquille, il viso risulterà completamente metallizzato.

Successivamente, utilizzate un fondotinta molto leggero applicandolo con un blender: il risultato sarà straordinario.

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