Fernando Melileo per Pablo Gil Cagnè relatore all’università di Medicina e Chirurgia di Roma

 In Salute & Bellezza
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Ieri mattina, ero presente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell’università di Tor Vergata, dove ho spiegato l’importanza di fornire un supporto emotivo ed emozionale ai pazienti oncologici, attraverso il make up.

Master di 2° livello di medicina estetica

Master di 2° livello di medicina estetica

«La grande battaglia delle pazienti oncologiche è vincere la malattia e, nel frattempo, riconquistare la normalità. Dal cancro si può guarire, sentirsi bene e vedersi belle, piuttosto che sopravvissute: questo è il primo passo».

Scoprire di avere un tumore, magari al seno, che per le donne, si sa, è la parte del corpo simbolo della propria femminilità, ritrovarsi a dover affrontare il difficile percorso che segue la diagnosi, con intervento, chemio e radioterapia è un percorso lungo e difficile, durante il quale predominano il dolore e la paura della malattia e tutto il disagio che purtroppo comporta la chemioterapia.

Pur essendo spesso necessari, anche a titolo preventivo, dopo la scoperta del cancro, i farmaci chemioterapici, infatti, comportano numerosi effetti collaterali, che complicano la vita di ogni paziente oncologica: dalla caduta di capelli, sopracciglia e ciglia, con conseguente calvizia parziale o totale – e comunque, ricordiamo, temporanea! – alla mucosite, dalla pelle che si secca alle unghie che si macchiano o si rompono più facilmente; il viso si gonfia a causa del cortisone e il colore della pelle cambia, assumendo un aspetto spento, grigio con comparsa di macchie.

È dimostrato che il cambiamento dell’aspetto fisico porta i pazienti a vivere uno stato di rassegnazione e a pensare solo alla malattia.

L’attivazione dei corsi di make-up che effettuiamo nella nostra accademia di trucco, la Face Place make up Academy, con sede a Roma, ha l’obiettivo di fornire ai pazienti oncologici un supporto emotivo ed emozionale.

Il lavoro di visagisti, dermopigmentisti, estetiste e parrucchieri aiuta i pazienti a curare il proprio aspetto fisico: si sentono belli e aumenta la fiducia in sé stessi, riuscendo così ad affrontare meglio la malattia, senza cadere in stati di depressione e credendo maggiormente nella possibilità̀ di guarigione. 

Cura della pelle quotidiana

Il rituale quotidiano deve prevedere tre azioni fondamentali: detergere, lenire e proteggere.

La detersione è il primo passo per contribuire efficacemente alla salute della pelle e a mantenerla più a lungo luminosa, idratata e compatta.

La pelle del viso deve essere detersa 2 volte al giorno:

al mattino, per rimuovere ciò che si è depositato sul viso nel corso della notte;

la sera, per rimuovere il trucco e tutte le impurità accumulate nel corso della giornata.

Esistono molti prodotti diversi: saponi, latte, olio, gel, mousse, salviette struccanti.

Il mio consiglio è quello di utilizzare latte, olio detergente o gel: infatti, il sapone potrebbe essere troppo aggressivo, perché contiene tensioattivi, che tendono a seccare la pelle.

Tutti i prodotti detergenti devono essere risciacquati, usando una salviette, cioè una piccola salvietta di cotone bagnata in acqua tiepida.

Dopo la detersione è consigliabile l’uso di un’acqua termale o di un tonico privo di alcol per ripristinare il corretto pH della pelle.

Se le condizioni della pelle lo consentono, si potrà applicare un siero lenitivo e/o idratante.

Grazie alla sua caratteristica consistenza fluida e leggera, il siero penetra più in profondità della crema e svolge una profonda azione riparativa; questo va utilizzato sotto la crema abituale, sia al mattino che la sera.

Per il giorno, consiglio un cosmetico idratante e protettivo, mentre per la notte una crema più nutriente.

La fase successiva consiste nell’applicare il tonico, rigorosamente senza alcol, o un’acqua termale, che aiutano a riequilibrare il pH.

Siliconi

I siliconi sono presenti in creme, fondotinta, primer, i quali sono spesso fatti di solo silicone, e nei sieri.

Sulla pelle, i siliconi formano un film, che la rende liscia, morbida e uniforme.

Fino a qui, sembra tutto bello.

Tuttavia, un utilizzo troppo frequente o esagerato di più prodotti a base di silicone, magari in sequenza uno dopo l’altro, rende la pelle secca, squamosa e ne impedisce una normale traspirazione.

La bella sensazione di pelle vellutata è solo un’apparenza: il silicone forma una pellicola, che non nutre la pelle, come un buon olio o burro vegetale, ma, semplicemente, la riveste.

Col tempo tende a seccarla, a occludere i pori e a favorire brufoli, punti neri e grani di miglio.

Primer con formula idratante o lenitive

La formula del primer è realizzata con sostanze benefiche per la pelle, quali: acido ialuronico e collagene marino, per una maggiore idratazione della pelle e una migliore tenuta al vostro make up; inoltre, contengono estratto di mirtillo, per contrastarne l’arrossamento, e sericina, che crea un effetto lifting.

Questi semplici accorgimenti conferiranno maggiore idratazione alla vostra pelle e vi permetteranno di realizzare una base ideale sulla quale stendere i cosmetici.

Il colore

Attraverso i colori, riusciamo a correggere le discromie della pelle ed è per questo motivo che, nel trucco, è importante capire il concetto di complementarietà dei colori.

Si chiamano complementari quei colori che, avvicinati l’uno all’altro, si danno risalto a vicenda, mentre, se sovrapposti, si annullano.

Il cerchio di Hitten ci aiuta a capire meglio questo concetto.

Utilizzate un contorno occhi, in crema o in gel a seconda dell’esigenza della cliente:

  • se le occhiaie sono piatte e non troppo marcate, optate per la crema e ricordate di applicarla sempre prima del correttore, picchiettando il contorno occhi con l’aiuto dei polpastrelli e massaggiando dall’interno verso le tempie, senza dimenticare l’area tra le sopracciglia ed evitando la zona delle palpebre. Io opterei per la crema antirughe contorno occhi Centro Mességué Perfection, che previene il prematuro invecchiamento cutaneo, combatte la formazione delle rughe e delle linee sottili e distende e riduce le microcontrazioni della pelle, che sono causa di rughe e segni d’espressione: il vostro contorno occhi risulterà tonificato, rassodato e nutrito e il vostro sguardo più luminoso e profondo;
  • nel caso in cui le occhiaie siano accompagnate da un leggero gonfiore, invece, la scelta ideale è quella del gel, come il gel anti borse e occhiaie Centro Mességué Perfection, che decongestiona, migliora e favorisce la microcircolazione, aumentando l’elasticità dei tessuti capillari e diminuendo la ritenzione dei liquidi, con un forte effetto drenante. Inoltre, questo gel calma le irritazioni della zona perioculare e la rende ben idratata e rivitalizzata: vi basterà applicarlo sul contorno occhi e sulla palpebra con un leggero massaggio, picchiettando così da facilitarne l’assorbimento.

Per entrambi i prodotti, consiglio l’applicazione mattina e sera, dopo la detersione, insieme ad una crema viso, specifica per il vostro tipo di pelle.

Le occhiaie restano un fastidioso inestetismo dovuto alle cause più varie, ma con questi prodotti è possibile contrastarne o ridurne la comparsa!

Il correttore

Il correttore ha la funzione di creare dei punti luce sotto gli occhi, per illuminare maggiormente lo sguardo, ma anche per coprire le occhiaie e i segni della stanchezza, spesso causata dalle terapie.

Ricordate di applicare il correttore prima del fondotinta.

 

  • 210 vanilla (vaniglia): molto indicato per pelli nordiche, dalle quali elimina le ombre violacee sotto gli occhi, questo correttore è arricchito con acido ialuronico, dalle note proprietà idratanti e nutrienti, per garantire elasticità ai tessuti della zona perioculare del contorno occhi;
  • 220 honey (miele): arricchito con estratto di melograno e con notevoli proprietà antiossidanti, questo correttore color miele è stato pensato per le donne dal colorito intermedio, per contrastare il grigiore e i piccoli capillari azzurri;
  • 230 apricot (albicocca): consigliato per le donne dalla carnagione scura e mediterranea, il correttore color albicocca neutralizza le profonde occhiaie bluastre e le macchie brune ed è arricchito con attivo diacetyl boldine, dalle note proprietà illuminanti e uniformanti del colorito.

Il fondotinta

Il fondotinta è fondamentale, perché costituisce un elemento protettivo per la pelle.

Fernando Melileo a lezione di Medicina Estetica a Tor Vergata

Fernando Melileo a lezione di Medicina Estetica a Tor Vergata

Ci sono particolari criteri da seguire anche nella scelta del fondotinta: per chi segue una terapia oncologica, meglio optare per un fondotinta fluido, invece che per uno compatto, dal momento che la pelle può essere più sensibile, delicata e disidratata: il fondotinta in polvere, infatti, tende a disidratarla ulteriormente, mentre quello fluido contribuisce ad idratare.

Il colore deve essere scelto in base all’incarnato: ogni carnagione avrà il fondotinta più adatto.

Per trovare il fondotinta più giusto per voi, è importante provarlo direttamente sul viso, non sui polsi o altrove.

Inoltre, bisogna fare attenzione a non fermarsi solo all’ovale del viso, ma è necessario stendere il fondotinta anche sopra il collo, per evitare antiestetici stacchi netti.

Il fard

Il fard si applica sulle guance, a seconda della forma del viso: se il viso è allungato, è preferibile stenderlo in orizzontale, così da accorciarlo, se, invece, è rotondo si può applicare in diagonale per snellirlo e allungarlo.

Le sopracciglia

Le sopracciglia sono il pilastro del viso, in quanto ne determinano l’espressione.

Non a caso, vengono sfruttate nel teatro, per dare risalto alle espressioni facciali.

Per chi ha conservato le proprie sopracciglia e ha solo qualche diradamento, è sufficiente usare una matita per riempire i vuoti ed infoltire. 

Nel caso in cui le sopracciglia siano cadute quasi tutte, le si può ridisegnare, facendo bene attenzione a tre punti: l’inizio, la fine e l’altezza, che ne determina la forma.

Inoltre, consigliamo la dermopigmentazione.

La matita per occhi

La matita non deve essere waterproof.

Se avete un occhio che lacrima molto, sceglieremo una matita secca, altrimenti potrà andare bene una morbida, un po’ più grassa.

Le matite retraibili con minerali vanno molto bene per chi ha maggiore sensibilità, in particolare consigliamo un prodotto naturale, come il kajal.

Per ricreare le ciglia, la matita va messa proprio all’attaccatura, per dare una sensazione di infoltimento.

L’ombretto 

Per donare tridimensionalità all’occhio, è utile usare 3 colori:

  • Il primo deve essere una tonalità chiara da applicare sulla parte mobile;
  • Il secondo, più scuro, deve essere messo sulla parte più esterna dell’occhio;
  • Il terzo avrà una tonalità avorio e dovrà essere applicato sotto il sopracciglio, sulla parte più esterna.

Infine, i colori devono essere sfumati, per evitare stacchi troppo netti.

Il mascara o le ciglia finte

Il mascara va steso sempre dal basso verso l’alto. Meglio utilizzarne uno per occhi sensibili, contenente cere naturali, senza ingredienti di origine animale e non waterproof, più difficile da togliere.

Se si hanno poche ciglia, c’è la possibilità di utilizzare delle ciglia finte, che hanno un collante senza lattice, in modo da non provocare allergie o altre reazioni.

Queste ciglia hanno una durata massima di 12 ore, trascorse le quali, vanno tolte.

La matita labbra

Il colore della matita labbra va scelto in base al rossetto che si vuole mettere.

La matita si applica sulla bordatura delle labbra, scendendo leggermente per ottenere un effetto di riempimento ed evitando così lo stacco.

Il rossetto

Per quanto riguarda il rossetto, una combinazione di materie prime di ultima generazione, rende la sua texture confortevole, vellutata ed emolliente: sfere di acido ialuronico di ultima generazione, in sinergia con konjac, un polisaccaride ad alto peso molecolare, aumentano la capacità di assorbire l’acqua, con un conseguente effetto volumizzante, anti-rughe e di idratazione a lungo termine.

Avvertenze

Consigli sul trucco dopo la chemio terapia

Consigli sul trucco dopo la chemio terapia

La prima regola è limitare il trucco nelle successive 48 ore la somministrazione di un chemioterapico per via endovenosa, perché i farmaci possono provocare reazioni cutanee ed è importante capire da cosa siano causate.

Lo stesso vale tra il settimo e il decimo giorno dall’infusione, perché in questa finestra temporale le difese immunitarie possono subire un crollo.

Le chemioterapie che si assumono per via orale, invece, presentano meno questo rischio.

La seconda regola è utilizzare solo prodotti e strumenti propri, a esclusivo uso personale, da non scambiare neanche con una familiare.

La terza regola è quella di non usare le spugnette o usare solo quelle usa e getta per stendere il trucco: usare il più possibile le dita, da lavare prima dell’applicazione, o scovolini per il mascara, che è possibile trovare in versione monouso.

Quanto alle matite, il consiglio è di temperarle sempre prima dell’applicazione.

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